Quando lo spazio sul packaging non basta, la prima decisione non riguarda quante pagine aggiungere, ma quale struttura renda le informazioni davvero consultabili.
Peel-off e booklet appartengono alla famiglia delle etichette multipagina, ma rispondono a esigenze diverse. Quantità dei contenuti, numero di lingue, frequenza di consultazione, superficie del contenitore e condizioni d’uso determinano quale soluzione sia più adatta.
Il ruolo di Sales nella scelta
Sales parte dall’applicazione reale: analizza il contenitore, le informazioni da inserire, i mercati di destinazione e i vincoli della linea di confezionamento. L’obiettivo è definire una struttura che resti leggibile, semplice da utilizzare e coerente con il packaging, evitando di sovradimensionare la soluzione.
Un’etichetta multipagina amplia lo spazio informativo senza aumentare l’ingombro del contenitore.
Peel-off: più facciate in una struttura compatta
L’etichetta peel-off è formata da più strati sovrapposti. Sollevando lo strato superiore si accede alle superfici informative interne, mentre la grafica esterna può rimanere ordinata e riconoscibile.
Nelle configurazioni disponibili può arrivare fino a 9 facciate. È indicata quando i contenuti sono relativamente sintetici, devono essere consultati direttamente sul prodotto e lo spazio frontale non è sufficiente. Formato, numero effettivo di facciate e modalità di apertura vanno comunque definiti sul singolo progetto.
Booklet: contenuti estesi organizzati in pagine
Il booklet integra un piccolo libretto su una base autoadesiva. Consente di distribuire informazioni più ampie in una sequenza di pagine, con una gerarchia più simile a quella di un foglietto illustrativo.
Può arrivare fino a 72 pagine ed è adatto a istruzioni, avvertenze, contenuti tecnici e testi multilingua che richiedono maggiore spazio. Anche in questo caso, il numero di pagine e la costruzione dipendono dalle dimensioni, dal supporto e dalle condizioni d’impiego.
Il booklet organizza contenuti più estesi in pagine applicate direttamente al packaging.
Le domande che orientano il progetto
- Quante informazioni e quante lingue devono essere gestite?
- Quanto spesso il contenuto dovrà essere consultato?
- Quali sono materiale, forma e curvatura del contenitore?
- Il prodotto sarà esposto ad acqua, oli, freddo, calore o abrasione?
- Quali vincoli informativi e mercati di destinazione vanno considerati?
- Quali dimensioni e caratteristiche richiede la linea di applicazione?
Le risposte permettono di scegliere tra peel-off e booklet su basi tecniche. Prototipi e prove sul contenitore aiutano poi a verificare apertura, adesione, leggibilità e compatibilità con il processo di confezionamento.
Varianti e giacenze: un beneficio da verificare
Riunire più lingue o contenuti in una stessa etichetta può ridurre il numero di varianti dedicate ai singoli mercati e il rischio di giacenze inutilizzate. Il beneficio è concreto solo quando testi, requisiti e configurazione del prodotto consentono di utilizzare lo stesso packaging in più Paesi.
Allo stesso modo, l’eventuale eliminazione di foglietto illustrativo o astuccio esterno va valutata caso per caso, in relazione al prodotto, alle informazioni richieste e alla struttura complessiva dell’imballaggio.
Peel-off o booklet? Partiamo dall’applicazione
Sales affianca le aziende nella progettazione di etichette multipagina, dalla definizione dei contenuti alle prove sul contenitore e sulla linea.



